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Frigoriferi e alimenti: qual è la temperatura ideale per la conservazione dei cibi?

conservazione_dei_cibi_coverIl frigorifero è il nostro alleato nella conservazione dei cibi a tal punto che ormai si è trasformato in una vera e propria dispensa alimentare. Tuttavia, non sempre si conoscono le regole per il corretto mantenimento degli alimenti al suo interno, finendo così per deteriorarli o danneggiare le loro proprietà nutritive. A questo proposito, Giovanni Ballarini, esperto di sicurezza alimentare e professore emerito dell’Università di Parma, ha dispensato alcuni consigli da seguire per la conservazione dei cibi nei nostri frigoriferi.

In generale vige la regola per cui se i cibi sono conservati a basse temperature e lontano dal contatto con l’aria e dunque con l’ossigeno, che ne provocherebbero l’ossidazione, si mantengono per più tempo. Ma vediamo più nel dettaglio a quali temperature si fa riferimento.

Temperatura: troppo alta o troppo bassa?

Per una conservazione dei cibi ottimale, la temperatura ideale del frigorifero deve essere impostata tra i 4 e i 6 °C e non bisogna sovraccaricarlo di cibo. Se siete alla ricerca di un nuovo modello di frigorifero, ricordate che i migliori sono quelli dotati di un termometro interno e di un display esterno per visualizzare la temperatura senza doverlo necessariamente aprire.

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Ma non esagerate con il freddo! Le temperature troppo basse congelano gli alimenti e, così facendo, perdono la loro freschezza.  Il caldo anche è un acerrimo nemico della conservazione dei cibi: se la temperatura supera i  7 °C, gli alimenti, oltre a non essere più freschi, possono generare microbi pericolosi per la salute dell’uomo, poiché causa di infezioni alimentari pericolose. A dispetto di quanto si potrebbe credere, solo il 3% degli incidenti alimentari deriva da prodotti industriali, mentre il 97% dalla manipolazione degli alimenti e la scorretta conservazione dei cibi nei frigoriferi di casa.

conservazione_dei_cibiDal canto loro, le industrie alimentari prolungano il periodo di freschezza dei cibi messi in vendita tramite appositi metodi di conservazione: un alimento con basse cariche batteriche, confezionato in atmosfera modificata e conservato alla giusta temperatura (4-6 °C) mantiene la freschezza fino alla data di scadenza.

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Ad ogni alimento la sua temperatura

Quando si parla di conservazione dei cibi, occorre fare una distinzione in base al tipo di alimento che si ripone in frigo poiché ciascuno ha la propria posizione e il proprio ripiano ideale all’interno. Carne e pesce nella parte più fredda: il pesce deve essere eviscerato e mangiato entro 1 giorno, mentre la carne entro 1 giorno se macinata, 2 se pollo o tacchino, 3 se affettato confezionato o carne fresca a pezzo intero; uova, latticini e dolci a base di creme e panna vanno nella zona centrale, sempre tra i 4 e i 5 °C; per finire, nei cassetti in basso dove la temperatura è più alta, la frutta e la verdura. Nello sportello, invece, vanno riposte le bibite, il burro e tutti quei prodotti che non richiedono basse temperature. Da evitare di mettere in frigo gli agrumi, la frutta esotica, i pomodori, i fagiolini, i cetrioli, le zucchine, il pane, la frutta e la verdura che devono ancora maturare.